La Vara
La Vara di Messina
Una Storia lunga cinque secoli

Quando l'Assunta tocca il cielo
Ogni 15 agosto, Messina si ferma. Oltre mille tiratori a piedi nudi trascinano per le
vie del centro un'imponente macchina votiva alta 13,50 metri e pesante circa 8 tonnellate:
è la Vara, il cuore pulsante della festa dell'Assunta e uno dei riti popolari più
spettacolari d'Europa. Non è solo una processione: è l'anima della città che torna in
strada, ogni anno, da quasi cinque secoli.

Come la vive Messina
Il 15 agosto Messina si riempie di pellegrini, turisti e messinesi tornati apposta da
fuori città. Lungo via Garibaldi la folla accompagna il passaggio della macchina con
canti e applausi, in un'atmosfera che mescola devozione popolare e festa collettiva. È
anche il momento giusto per scoprire gli altri luoghi simbolo della città, dal Duomo con
il suo celebre orologio astronomico alla passeggiata lungo lo Stretto.

Assisti alla Processione
Se vuoi assistere alla Vara, ti consigliamo di raggiungere via Garibaldi o Piazza Duomo
con largo anticipo: l'affluenza è altissima e diverse strade vengono chiuse al traffico.
Approfitta della giornata per scoprire anche il resto del centro storico e la costa
dello Stretto di Messina.
5 Secoli di Storia
La Vara nasce nel 1535, in occasione della visita a Messina dell'imperatore Carlo V d'Austria, reduce dalle vittorie di Tunisi e La Goletta contro il corsaro Barbarossa.
Il 19 settembre di quell'anno il Senato messinese decise di realizzare la "machina della Vara" per l'ingresso in città del sovrano, atteso il 21 ottobre: per l'occasione, le figure che oggi rappresentano Cristo e l'Anima della Vergine Assunta furono sostituite, in omaggio all'imperatore, da Carlo V stesso e da una Vittoria alata con un ramo d'alloro.
Da allora la macchina è tornata, quasi ogni anno, alla sua composizione originaria legata all'Assunzione di Maria, attraversando cinque secoli di storia cittadina. Fu ammirata da Don Giovanni d'Austria nel 1571, di ritorno dalla battaglia di Lepanto, e da generazioni di viceré e viaggiatori stranieri: tra questi, il pittore francese Jean Laurent Houel, che nel 1776 ne lasciò una delle descrizioni più dettagliate, e il capitano della Marina britannica William Henry Smyth, che nel 1824 la raccontò in un suo volume illustrato da una pregevole incisione. Già nel 1591 il giurista Giuseppe Carnevale la definiva, per altezza, grandezza e maestria costruttiva, tra le cose più belle e sontuose al mondo.
Lo speciale documentario del Comune di Messina
A cura dell'Assessorato alla Cultura e Turismo
VisitME Messina
Brand Turistico della Città di Messina. A cura dell'Assessorato al Turismo della Città di Messina.